L’Unione Europea alza i toni e pensa a nuove sanzioni contro la Russia, a Bruxelles alla fine del Consiglio europeo, nominata la nuova “lady PESC” Federica Mogherini e il presidente del Consgilio Donald Tusk, si è parlato della crisi in Ucraina.

La minaccia Ue a Mosca è quella di nuove sanzioni: “Abbiamo visto una escalation e se non ci sarà un cambiamento significativo entro una settimana l’opzione di nuove sanzioni è vera” fanno sapere da Bruxelles.

La crisi è talmente alta che fonti britanniche hanno parlato di oltre 4mila soldati russi nell’est dell’Ucraina, i militari sarebbero inquadrati in varie formazioni e combatterebbero nelle zone di Luhansk e Donetsk, mentre da Mosca arriva la minaccia del presidente Vladimir Putin: “rafforzeremo potenziale atomico” oltre ai soliti timori per le interruzioni delle forniture di gas.

Secondo il “Financial Times” la Gran Bretagna e altri sei stati creeranno una forza multilaterale con almeno 10.000 uomini per rafforzare la risposta della Nato all’aggressione della Russia in Ucraina. Il primo ministro inglese, David Cameron, è molto duro contro la Russia e porterà la questione sul tavolo in occasione del vertice della Nato. I paesi che al momento coinvolti sarebbero Danimarca, Lettonia, Estonia, Lituania, Norvegia e Olanda.

Intanto l’Ucraina rilancia l’ipotesi di adesione alla Nato: una mossa che inizialmente il presidente ucraino Petro Poroshenko aveva escluso, ma arrivato a Bruxelles pare aver cambiato idea.

Petro Poroshenko, al termine dell’incontro a Bruxelles con il presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso, ha rivolto un appello all’Unione europea affiché dia una “risposta appropriata” all’”atto di aggressione” di Mosca in Ucraina. “Sentiamo il sostegno pieno dell’Unione europea di tutti i Paesi membri e questo è molto importante per noi. L’Europa ha capito la minaccia alla nostra sovranità” ha detto il presidente ucraino.

Barroso molto preoccupato ha parlato del rischio di raggiungere un “punto di non ritorno” nella crisi.