La denuncia arriva dal governo di Kiev, rafforzata da foto satellitari: la Russia avrebbe invaso l’Ucraina. Le immagini appena diffuse dalla Nato risalgono al 21 agosto e mostrano mezzi blindati e soldati russi nella città di Novoazovsk, sul Mar d’Azov, oltre quindi il confine ucraino. L’esercito russo quindi sarebbe passato ad un appoggio aperto verso i ribelli dell’est.

Ma da Mosca negano. L’ambasciatore all’Osce, Andrej Kelin, ha dichiarato che non ci sono soldati russi in Ucraina. Il portavoce di Vladimir Putin ha aggiunto che il suo Paese è invece pronto ad inviare al più presto aiuti umanitari, dopo una decisione della Croce rossa ucraina. Ma nella mattinata del 29 agosto Putin ha aggiustato il tiro, annunciando di aver chiesto alle truppe separatiste ucraine di “aprire un corridoio umanitario” per le truppe regolari ucraine rimaste intrappolate a Novoazovsk.

Anche la Nato smonta i dinieghi russi. Il direttore delle operazioni al comando alleato in Belgio, il brigadiere generale Nico Tak, ha dichiarato che le immagini satellitari (scattate dall’organizzazione indipendente DigitalGlobe), “portano prove addizionali che soldati russi, equipaggiati con sofisticate armi pesanti, stanno operando dentro il territorio sovrano dell’Ucraina. Nelle ultime due settimane abbiamo notato un’escalation nel livello e nella sofisticatezza dell’interferenza militare russa in Ucraina“.

Le reazioni politiche sono state pesanti. Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha dichiarato: “L’incursione russa in Ucraina porterà solo nuovi costi e conseguenze negative per la Russia“. Matteo Renzi, in qualità di presidente di turno del Consiglio dell’Unione europea, ha telefonato a Putin, esprimendogli “grande preoccupazione” per la situazione, e che l’ingresso delle truppe russe in Ucraina rappresenta “un’escalation intollerabile“.

Dello stesso tono anche gli altri leader europei. Angela Merkel: “Avevamo detto che ulteriori escalation avrebbero naturalmente provocato ulteriori sanzioni“. David Cameron: “Ci saranno conseguenze se l’atteggiamento della Russia non cambierà“.

Foto: DigitalGlobe – Nato