Mistero in Russia, dove le acque del fiume Daldykan si sono improvvisamente tinte di un rosso vivo in prossimità della città industriale di Norilsk, nella Siberia centro-settentrionale. Le autorità locali  stanno attualmente stanno indagando le cause del problema: il ministro dell’ ambiente e delle risorse naturali, Sergey Donskoy, teme infatti che possa essere imputato alla rottura di una conduttura legata al complesso di metallurgia di Nadezhda, gestito da Norilsk Nichkel, il più grande produttore di nichel e palladio al mondo.

La compagnia ha negato con forza la fuoriuscita di residui industriali, tuttavia sono molti i residenti della zona, una delle più inquinate di tutta la Russia, che hanno deciso di denunciare l’ accaduto pubblicando svariate foto sui social network, sostenendo, in particolare, che non si tratti di un fenomeno isolato e che il fiume si fosse tinto di rosso già nel giugno scorso.

Il governo ha affidato le indagini al Servizio federale di supervisione delle Risorse Naturali della Russia, che effettuerà test chimici sulle acque del Daldykan nel tentativo di spiegare il misterioso, quanto inquietante, cambiamento di colore del fiume.

Se gli accertamenti dovessero confermare il disastro ambientale, con tutta probabilità anche le acque del vicino lago Pjasino verrebbero contaminate, arrecando un enorme danno agli abitanti della regione, molti dei quali vivono di pesca e caccia.

Norilsk è oggi una delle dieci città più inquinate del mondo. Le attività legate all’ estrazione di metalli non ferrosi sono infatti da decenni accompagnate da massicce emissioni tossiche, che hanno contaminato la tundra siberiana per decine di chilometri tutto intorno.

In attesa che le autorità facciano luce sull’ accaduto, le foto del fiume rosso stanno intanto facendo il giro del mondo.