La Duma, una delle due Camere del Parlamento russo, ha approvato un progetto di legge che prevede la depenalizzazione del reato di “maltrattamenti in famiglia” declassandoli a semplici illeciti amministrativi. In altre parole, sarà possibile picchiare la propria moglie senza finire in prigione: il rischio, al massimo, sarà quello di dover pagare una multa. Una banalissima multa. Un disegno di legge che, tra l’altro, è stato approvato in terza ed ultima lettura e che ora deve passare in Senato e infine nelle mani del presidente Putin.

Russia, basterà pagare una multa

A votare la legge sono stati in 380 deputati russi (solo 3 contrari). La proposta – è doveroso sottolinearlo – prevede che le violenze possano costituire reato solo nel caso in cui siano reiterate, ovvero quando siano state commesse da un soggetto già condannato per lo stesso motivo. In caso contrario basterà pagare una multa.

Russia, il 59% dei cittadini a favore

Viaceslav Volodin, presidente della Duma, sostiene che la depenalizzazione del reato di “maltrattamenti in famiglia” servirà a creare “famiglie forti”. Il 59% dei russi, secondo un sondaggio dell’istituto Vtsiom (controllato dallo Stato russo), sarebbe a favore del disegno di legge.

E’ anche vero che il 79% dei russi si è dichiarato contrario a qualunque tipo di violenza in famiglia.