Dalle parole ai fatti. Vladimir Putin negli scorsi giorni aveva parlato di un possibile ricorso ad armi nucleari in Siria. Adesso il governo della Russia ha annunciato che tali armi sono già pronte e c’è l’intenzione di utilizzarle per andare a colpire le forze dell’Isis.

A dare l’annuncio dell’imminente utilizzo di armi nucleari nel conflitto in Siria è stato il ministro della Difesa della Russia Serghiei Shoighu, che ha dichiarato: “Oltre il 95% dei sistemi di lancio delle armi nucleari russe è pronto al combattimento. Le forze armate hanno ricevuto quest’anno 35 nuovi missili balistici nucleari”.

Mentre in Italia il leader della Lega Nord Matteo Salvini accusa il presidente del Consiglio Matteo Renzi di essere un vigliacco per quanto riguarda il ruolo dell’Italia nella lotta all’Isis, sul fronte internazionale proseguono gli attacchi in Siria da parte della Russia, che presto dovrebbero diventare ancora più massicci.

Il presidente della Russia  Vladimir Putin ha ordinato al proprio esercito di replicare con “estrema fermezza” alle minacce siriane: “Qualsiasi bersaglio che minacci il nostro gruppo o le nostre infrastrutture di terra deve essere distrutto immediatamente”.

Secondo quanto riporta Interfax, Putin sostiene che l’intervento militare della Russia in Siria non è dovuto ad “aspirazioni geopolitiche”, quanto piuttosto per avere la “sicurezza della Russia” dagli estremisti e dai terroristi dell’Isis.

Il presidente della Russia ha quindi dichiarato che “le azioni dell’Aereonautica russa in Siria sono coordinate con il libero esercito siriano” e che “più di 5 mila soldati dell’esercito siriano libero stanno attaccando i terroristi in alcune provincie siriane”.

Vladimi Putin ha poi richiesto alle sue forze militari di “cooperare con Israele e la coalizione a guida Usa” in modo da garantire “la sicurezza dei voli sui cieli della Siria”.

Putin ha inoltre lanciato una frecciatina nei confronti della Turchia. Riferendosi al caccia della Russia che era stato abbattuto nelle scorse settimane sul confine turco-siriano ha affermato: “Voglio mettere in guardia chiunque possa volere di nuovo organizzare un qualsiasi tipo di provocazione”.