Ryanair non lascia a terra solo i tantissimi passeggeri i cui voli sono stati cancellati per permettere ai dipendenti della compagnia irlandese di andare in ferie, ma anche Alitalia.

La società ha in fatti notificato ai Commissari straordinari di Alitalia di non essere più interessata all’acquisizione della compagnia italiana e che non presenterà ulteriori offerte. Una vera e propria marcia indietro per la compagnia aerea low cost, fra le società considerate più papabili a prendere il timone della società italiana.

Ad annunciarlo in una nota ufficiale la compagnia aggiunge anche che, per risolvere i problemi di turnazione del personale, rinuncerà a tutte le “distrazioni”, come il suo interesse per l’acquisizione di Alitalia. Quello che poteva essere un affare storico viene dunque marchiato come distrazione dalla compagnia irlandese, che fa un dietrofront un po’ inaspettato.

Ricordiamo che Ryanair ha cancellato alcuni voli fino al 2018. La scelta è stata giustificata dalla società come indispensabile per evitare il rischio di cancellazioni impreviste consentendo ai piloti di godere del periodo di ferie accumulati.

Attualmente le rotte sospese sono 34, alcune delle quali anche italiane, e sono coinvolti circa 400 mila passeggeri. Un vero e proprio esercito, che però rappresenta solo l’1% dei clienti totali della compagnia low cost irlandese.