Ryanair ancora nel caos dopo il no dei piloti al bonus di 12mila euro lordi qualora avessero rinunciato alle ferie (a 10 giorni di stop) che, in queste settimane, hanno costretto la compagnia aerea low cost a cancellare migliaia di voli causando disagi ai passeggeri.

Ora l’ennesima batosta dai piloti i quali hanno dato all’azienda un ultimatum a venerdì mattina: chiedono contratti di assunzione locali e non più quelli irlandesi che, secondo loro, non garantirebbero tutti i loro diritti. Di fatto la richiesta è quella di un miglioramento delle condizioni di lavoro. Ad annunciarlo è la stampa belga che ha visionato una lettera dei rappresentanti dei piloti delle 17 basi europee della compagnia aerea low cost.

Ryanair, tra l’altro, non si presenterà all’incontro con l’Enac che era stato convocato per oggi: hanno assicurato, però, che rispetteranno tutte le norme relative alla tutela dei passeggeri che si sono visti cancellare i voli.

Infine è arrivata la condanna dell’Antitrust che ha annunciato l’apertura di un procedimento istruttorio nei confronti di Ryanair per presunte pratiche commerciali scorrette, in violazione del Codice del consumo. “Le numerose cancellazioni dei voli potrebbero configurare una violazione dei doveri di diligenza nella misura in cui sarebbero in larga parte riconducibili a ragioni gestionali già note al vettore e non a cause al di fuori del suo controllo” ha precisato l’Antitrust.