Non sono in molti a crederci, ma il più convinto è lui, Michael O’Leary, l’amministratore delegato di Ryanair: la compagnia di volo irlandese porterà presto i viaggiatori europei in America con 10 euro.

Sembrerebbe una promessa da marinaio, ma O’Leary ha dalle sua alcune argomentazioni: il recentissimo crollo del prezzo del petrolio (che però non è certo possa rimanere tale), e il potenziamento della flotta aerea con l’arrivo di 40 nuovi mezzi nel 2016.

Si tratterebbe di un obiettivo da tempo nei piani aziendali della Ryanair, per ora ritenuto improponibile per l’assenza nel proprio parco aeromobili di aerei a lungo raggio.

Naturalmente il prezzo “strillato” dei 10 euro si applicherebbe ai biglietti con il massimo dello sconto, mentre la tariffa media per il volo transoceanico si aggirerebbe intorno ai 100 euro.

Le operazioni di volo non sarebbero appannaggio diretto della Ryanair ma verrebbero gestite attraverso una compagnia controllata, che istituirebbe le basi di partenza dalla Gran Bretagna, dalla Germania, Paesi Scandinavi e Italia (probabilmente Bologna).

L’annuncio è arrivato durante una conferenza stampa tenutasi presso l’aeroporto di Pisa, dove sono state le nuove strategie di Ryanair.

O’Leary si trova in Italia per un piccolo tour che lo ha portato prima a Bologna e quindi nella città toscana: sono questi due centri, insieme a Firenze, a essere nel mirino della compagnia.

Nei piani della Ryanair c’è infatti la fusione dei due aeroporti di Firenze e Pisa, che rimane tuttavia ancora il quartiere operativo dell’azienda; l’importanza di Bologna tuttavia non verrà intaccato dalla nuova sinergia, ma anzi lo scalo sarà potenziato grazie a nuovi investimenti.

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