Arrivano i primi quattro arresti a seguito dell’aggressione di un sacerdote a Reggio Calabria che è stato prima accerchiato e poi picchiato da un gruppo di bulli che avevano fatto irruzione nella parrocchia. Monsignor Giorgio Costantino si era limitato a riprenderli e, di tutta, risposta è stato ridotto quasi in fin di vita: ha avuto la forza di rialzarsi e di allertare le forze dell’ordine che sono giunte tempestivamente.

Sacerdote prima accerchiato e poi picchiato

L’accusa nei confronti dei quattro arrestati, ora ai domiciliari, è di favoreggiamento personale nei confronti di un uomo già in stato di fermo poiché ritenuto dagli investigatori come il responsabile dell’aggressione ai danni di Monsignor Giorgio Costantino, parroco della chiesa di Sana Maria del Divin Soccorso a Reggio Calabria. I quattro (con un’età compresa tra i 19 e i 26 anni), dunque, avrebbero fornito dichiarazioni “mendaci” per coprire quanto compiuto dall’uomo già in stato di fermo.

Sacerdote picchiato, l’accusa è di favoreggiamento

A scatenare la ferocia dei giovani – che hanno aggredito violentemente il sacerdote – sarebbe stata la decisione del Monsignor di volere chiudere l’ingresso della canonica che il gruppo di bulli avrebbe voluto utilizzare come porta per una partita a calcio. Da qui, per un motivo banalissimo, è cominciato il pestaggio.