Una vittoria della speranza contro la paura, dell’unità contro la divisione:

La paura non ci rende più sicuri, ci rende più deboli. La politica della paura semplicemente non è più la benvenuta nella nostra città.

È il commento a caldo del laburista Sadiq Khan subito dopo l’elezione a sindaco di Londra. Khan, eletto con il 56,8% dei voti contro il 43,2% di preferenze ottenute da Goldsmith, è il primo sindaco musulmano di Londra. L’avvocato 45enne figlio di immigrati pachistani è riuscito a battere l’ereditiere aristrocratico. Un’impresa che sembrava impossibile. Nel suo discorso dopo l’elezione Khan ha ringraziato la sua famiglia per il supporto e il suo elettorato, ribadendo di voler mantenere fede agli impegni presi durante la campagna elettorale.

Il successore del conservatore Boris Johnson ha promesso di potenziare l’edilizia sociale e i servizi pubblici per attuare una politica di inclusione di tutti i londinesi. L’obiettivo di Khan è favorire la mobilità sostenibile, congelando per ben 4 anni le tariffe dei trasporti pubblici, pedonalizzando Oxford Street e creando dei corridoi antismog per i bambini che si recano a scuola a piedi. Sul fronte della casa, il neosindaco pensa anche a canoni d’affitto modulati in base al reddito e a un maggiore controllo sugli investimenti immobiliari privati, volto ad assicurare la priorità ai londinesi.

Khan: no a Brexit, Londra fuori dall’Europa inimmaginabile

Nelle prossime settimane Khan cercherà anche di sconfiggere lo spettro della Brexit, convinto che una “Londra fuori dall’Europa sia inimmaginabile”. La vittoria di Khan è stata festeggiata in un luogo segreto dai laburisti alla presenza del leader del partito Jeremy Corbyn. Lo sconfitto Goldsmith si è complimentato con Khan, così come il sindaco uscente Johnson.

L’elezione di Khan a sindaco di Londra chiude una campagna dai toni accesi. I conservatori hanno accusato Khan di avere frequentazioni nell’estremismo islamico. Accuse respinte al mittente dal laburista, che ha ribadito di voler liberare Londra tanto dall’estremismo che dal razzismo, due minacce gravi per una metropoli multietnica con 8,6 milioni di abitanti. Per garantire più sicurezza Khan si è detto favorevole al dispiegamento di più agenti in metro e sugli autobus e alla dotazione della polizia con telecamere mobili.