Prelevato dalla prigione di Beveren, in Belgio, Salah Abdeslam è salito su un elicottre militare partito dall’aeroporto di Villacounblay ed è arrivato oggi a Parigi nel più assoluto riserbo. A breve verrà sottoposto al suo primo interrogatorio in territorio francese presso il Palazzo di giustizia della città.

È andato dunque a buon fine il processo di estradizione del terrorista, l’unico a essere sopravvissuto tra gli uomini del commando di Parigi, i cui attentati provocarono 130 morti.

Catturato a Bruxelles il 18 marzo, Abdeslam è un personaggio chiave per comprendere le dinamiche degli attacchi alle due capitali, anche solo perché – da quanto trapelato – i terroristi suicidi del 22 marzo belga avrebbero ripiegato sugli obiettivi tristemente noti proprio dopo il suo arresto.

Ad assistere legalmente il giovane ci sarà Frank Barton, penalista di Lille molto noto alle cronache locali per i tanti casi mediatici seguiti nel corso degli anni. Pur comprensibilmente abbattuto, Abdeslam sarebbe ansioso di parlare con i giudici per poter discutere apertamente delle sue responsabilità, e al contempo difendersi da alcune accuse che ritiene ingiustizie. Barton ha affermato che “ciò che conta è che abbia diritto a un processo equo, che venga condannato per le cose che ha fatto, non per quelle che non ha fatto”.

Nel frattempo sono arrivate anche le dichiarazioni di un altro legale del terrorista 26enne, non proprio dei più lusinghieri. Si tratta di Sven Mary, l’avvocato che ha rappresentato Salah in Belgio, e che in un’intervista concessa a Libération lo descrive come “un povero coglione che viene dalla piccola delinquenza, uno che segue, non certo un capopopolo. Ha l’intelligenza di un posacenere vuoto“.

Tra qualche luogo comune di troppo – “l’esempio perfetto della generazione GTA, che pensa di vivere in un videogioco” – la testimonianza di Mary è interessante sopratutto per la dichiarazione riguardante la conoscenza del Corano di Abdeslam. Il terrorista dice di aver letto il testo solo attraverso interpretazioni trovate su internet: “Per piccoli spiriti come lui il web è perfetto, è il massimo che siano in grado di capire…