Prosegue la ricerca di Salah Abdeslam, considerato l’ottavo responsabile degli attentati di Parigi di venerdì 13 novembre, l’unico ancora in vita. La notizia positiva è che è stata ritrovata una cintura esplosiva dello stesso tipo delle altre utilizzate negli attacchi terroristici che dovrebbe, il condizionale è d’obbligo, essere quella che Salah non è riuscito, o non ha voluto, azionare.

La cintura esplosiva è stata trovata nelle banlieue di Parigi e contiene perossido di acetone e bulloni, proprio come quelle usate dagli altri terroristi lo scorso 13 novembre. L’ipotesi da parte degli agenti francesi è che si tratti proprio di quella di Salah Abdeslam, anche perché è stata trovata in una zona in cui era stato precedentemente avvistato.

Intanto l’ottavo attentatore di Parigi sarebbe in fuga sia dalle autorità europee e mondiali, così come dall’Isis, che potrebbe non aver visto di buon occhio il fatto che non si sia fatto esplodere il 13 novembre. Intanto c’è un nuovo avvistamento che lo riguarda: il cellulare di Salah Abdeslam sarebbe stato localizzato dagli inquirenti nella cittadina francese di Montrouge e nel comune svizzero di Chatillon, dove sarebbe stato preso da alcuni amici/complici che l’avrebbero poi riportato in Belgio.

C’è inoltre una nuova pista su cui gli agenti stanno indagando. Sembra che la carta di credito usata da Salah in Italia, dove è stato nei primi giorni dello scorso agosto insieme al complice Ahmed Dahmani, sia la stessa che l’uomo ha utilizzato anche per affittare uno dei covi dei terroristi a Parigi. Un pagamento di 700 euro che è stato effettuato lo scorso 11 novembre per una settimana di affitto in un residence di Alfortville. Questo nuovo indizio potrebbe mettere la polizia e gli agenti antiterrorismo sulle sue tracce, visto che sembra che il giovane uomo sia rimasto senza altri mezzi per procurarsi del denaro e potrebbe quindi essere costretto a usare la carta di credito.