“Ringrazio i cittadini anche per la pazienza, sappiamo che ce n’è voluta, di pazienza”, così il premier Paolo Gentiloni ha espresso la sua soddisfazione all’evento di inaugurazione della Salerno Reggio Calabria, l’autostrada che da oggi verrà chiamata A2 – Autostrada del Mediterraneo (al posto della precedente denominazione A2).

Il presidente del Consiglio ha aggiunto anche in incoraggiamento rivolto a tutti gli italiani: “Abbiamo dimostrato che siamo capaci, quando prendiamo un impegno, di mantenerlo. Abbiamo mantenuto la parola di un impegno che avevamo preso di fronte a tutti gli italiani e addirittura di fronte a mezzo mondo.”

Impossibile non richiamare alla memoria sia Matteo Renzi, che si era impegnato personalmente e aveva legato il proprio nome proprio all’ultimazione di ciò che dopo 55 anni ormai era divenuta un miraggio, nonché il ministro Graziano Delrio: “Oggi in un certo senso dichiariamo guerra a un luogo comune che è proprio quello che apparteneva alla Salerno Reggio Calabria. Devo ringraziare il ministro delle Infrastrutture Delrio ma anche ringraziare il mio predecessore Matteo Renzi che per due anni ha insistito, martellato con tenacia, affinché l’opera fosse completata nei tempi prestabiliti”.

Gentiloni ha poi preso la palla al balzo per affrontare la questione del lavoro nel Mezzogiorno, definito uno dei punti fondamentali del suo governo, che domani dovrebbe varare alcune misure straordinarie in sede di Consiglio dei Ministri: “Non vi promettiamo miracoli, vi chiediamo aiuto, il punto è lavorare insieme, facendo sistema perché le cose facciano finalmente la differenza“.

L’ultimo tassello che ha definito la conclusione dei lavori è stata l’apertura al traffico della galleria Larìa, in provincia di Cosenza, per quanto in realtà siano previste altre opere di manutenzione straordinaria in Calabria da oltre 44 milioni di euro, per un durata di altri due anni.

Nella nota diffusa dall’Anas si comunica come uno degli obiettivi della nuova autostrada sia quello di “valorizzare la bellezza del Mezzogiorno guidando l’automobilista verso una riscoperta consapevole dello straordinario patrimonio turistico e culturale del Sud d’Italia. Nei prossimi mesi, Anas avvierà una campagna per far conoscere le enormi potenzialità che questa autostrada può esprimere, valorizzando gli itinerari religiosi, culturali naturalistici, enogastronomici dei luoghi che percorre.”

Vi è poi il progetto dell’Anas di trasformare l’autostrada in una Smart Road: si tratta di una gara da 20 milioni di euro indetta per lavori che troveranno il loro compimento nel 2020 e che dovranno garantire l’adozione di nuove tecnologie atte a fornire agli utenti “servizi di infomobilità, controllo e monitoraggio delle infrastrutture e del traffico, con un incremento della sicurezza per l’utenza”.