Ha tre anni e 50 giorni di tempo la piccola Elisa per trovare un donatore di midollo che possa salvarle la vita visto che da un anno è affetta da leucemia infantile. Diversi i personaggi dello spettacolo – da Anastacia a Fiorello – che si sono mobilitati per lei, per aiutarla, per darle un futuro: vana la ricerca nel database delle 30 milioni di persone già “catalogate”. Per capire se il proprio midollo può essere compatibile con quello di Elisa serve sottoporsi ad un semplice esame del sangue, la cosiddetta “tipizzazione” che permette ai sanitari di ricavare il proprio profilo così da entrare ufficialmente nel registro dei donatori di midollo osseo.

La piccola Elisa, da qualche mese, si è trasferita a Roma – abitava a Pordenone – per poter seguire le cure al Bambin Gesù: è già al quinto ciclo di chemioterapia sperimentale e, secondo i medici, l’ultima possibile. Dopodiché sarà necessario il trapianto del midollo: Elisa ha solo 50 giorni di tempo. È una vera e propria corsa contro il tempo a cui hanno aderito anche Paolo Ruffini, Paolo Conte, Umberto Tozzi, Fausto Leali e il calciatore Francesco Acerbi.

“Con l’aiuto di tutti ce la possiamo ancora fare. Il nostro messaggio deve raggiungere gli angoli remoti dell’universo. Ognuno può darci una mano: se ne ha le caratteristiche, si iscriva ai donatori. I miracoli a volte avvengono ha dichiarato il padre della piccola Elisa al quotidiano “La Stampa”.