Matteo Salvini si sta godendo il risultato positivo ottenuto dalla Lega Nord alle elezioni Regionali di domenica e guarda già oltre. Ora che è diventato l’azionista di maggioranza del centrodestra, dichiara che alle prossime elezioni politiche la Lega Nord potrebbe correre da sola, senza alcun alleato, nemmeno Forza Italia.

Dopo il successo elettorale ottenuto in alcune regioni d’Italia, in particolare in Veneto e in Liguria, Matteo Salvini parla già come se fosse il nuovo leader del centrodestra. Nonostante la coalizione tra Lega e Forza Italia abbia portato all’elezione di Giovanni Toti come nuovo governatore della Liguria, il capo del Carroccio avvisa Silvio Berlusconi: “Alle elezioni Politiche vado da solo perché su temi importanti come l’Europa Forza Italia è con Renzi. A Bruxelles Renzi e Berlusconi sono alleati.”

Salvini non sembra quindi affatto preoccupato di correre da solo, anzi, guarda al futuro con grande ottimismo e in un’intervista concessa alla trasmissione radiofonica La Zanzara su Radio 24 si chiede: “Se la Lega è il secondo partito in Toscana, una cosa inimmaginabile fino a ieri, perché non dovrebbe esserlo a livello nazionale?”.

Matteo Salvini non esclude anche di candidarsi come prossimo sindaco di Milano, ma solo a patto che non ci siano le elezioni politiche nel 2016: “La mia città ce l’ho nel cuore, mi piacerebbe ma il fantastico mondo di “Renzi nelle meraviglie” si sta sgretolando e non gli lascio campo libero a livello nazionale. Se volesse andare a votare l’anno prossimo, tra la battaglia milanese e quella per cambiare l’Italia, sceglierei quest’ultima. Se invece non si vota per le politiche l’anno prossimo io ci sono. Ovviamente se i cittadini mi vogliono, con le primarie.”

Salvini ha inoltre replicato a Dijana Pavlovic, attivista e presidente di un’associazione rom, che durante l’ultima puntata del talk-show di La7 Piazzapulita lo ha paragonato ad Adolf Hitler: “Non sono né razzista né nazista e chi mi accosta a Hitler ne risponde in tribunale. La querelo subito e porto a casa soldi da dare in beneficenza. E poi la Pavlovic non è la stessa che mi ha invitato a pranzo in un campo rom?”.