Forza Italia e la Lega Nord unite possono sconfiggere il PD di Matteo Renzi. Ne è convinto il leader del Carroccio Matteo Salvini che nel corso della sua vacanza a Bormio ha avuto evidentemente modo di riflettere sulle future strategie politiche. In una recente intervista rilasciata al settimanale Panorama Salvini, dopo mesi di chiusura nei confronti di Berlusconi, a sorpresa ha lanciato la proposta di un’alleanza tra la Lega Nord e Forza Italia volta a contrastare il potere di Renzi.

Secondo Matteo Salvini mandare a casa Renzi non è un’utopia politica, a patto di adottare una strategia adeguata presentandosi compatti alle prossime elezioni. La proposta di Salvini prevede un “pacchetto” unitario del Centrodestra italiano.

Matteo Salvini esprime il suo rispetto per l’esperienza accumulata da Silvio Berlusconi, pronunciando parole più che distensive verso il leader di Forza Italia dopo le tensioni accumulate nei mesi scorsi:

Sarebbe la soluzione migliore. La sua esperienza per me sarebbe molto utile. In politica estera batte Matteo Renzi dieci a zero. Con i governi Berlusconi l’Italia contava molto più di adesso. Africa, Israele, Stati Uniti, Russia: il Cavaliere ha relazioni importanti in mezzo mondo.

Per Salvini non ci sono dubbi: il PD, se si dovesse andare al voto, con un simile fronte compatto del Centrodestra sarebbe destinato a una inevitabile sconfitta:

Se non si inventano il quarto esecutivo non eletto, l’anno prossimo si vota. Il Pd, dopo la caduta del governo, sarà in macerie.

Per concludere, Salvini lancia un appello all’intero Centrodestra, sperando di conquistare anche quella parte restia a un’alleanza strategica con la Lega Nord:

Non possiamo più fare errori: serve l’unità del centrodestra.

Ancora incerta la leadership dell’ipotetica alleanza. Salvini per il momento non si sbottona ma lascia intendere che preferirebbe affidare la scelta del leader ai cittadini, svolgendo delle primarie.

Salvini e Berlusconi divisi sulla questione europea

Ma l’alleanza tra la Lega Nord e Forza Italia ha un nodo cruciale da sciogliere: la questione europea. La Lega chiarisce la sua posizione inamovibile:

Bisogna essere d’accordo su che cosa fare. Dato che otto su dieci delle leggi che fregano gli italiani vengono da Bruxelles, è evidente che Forza Italia dovrà fare una riflessione sulla sua posizione a Bruxelles. Io non posso, davvero non posso essere quello che fa l’accordo con chi a Bruxelles di fatto sostiene Angela Merkel.

I punti in comune tra i due leader per il resto non mancano:

Flat-tax, abolizione degli studi di settore, via la legge Fornero, lotta all’immigrazione, famiglia tradizionale con apertura alle unioni civili.