Dopo lunghi anni di lotta al pagamento in contanti, dopo la decisione di alcuni Paesi di andare verso l’uso esclusivo di bancomat e carta di credito, arrivano le dichiarazioni del Ministro dell’Interno Matteo Salvini che, parlando all’assemblea Confesercenti, ha tuonato: “Per me non ci dovrebbe essere nessun limite alla spesa in contante, ognuno è libero di pagare come vuole e quanto vuole”. Il riferimento è al limite sull’uso del contante per i pagamenti superiori ai 3mila euro così come voluto da un decreto legislativo del 2017 in materia di anti-riciclaggio.

Secondo il decreto, infatti, è assolutamente vietato trasferire denaro in contanti o titoli al portatore tra privati senza avvalersi di soggetti autorizzati, come appunto le banche, per importi che siano superiori ai 3mila euro. In questo caso sarà necessario utilizzare metodi che prevedano la tracciabilità del pagamento, come i bonifici, altrimenti si rischia una sanzione fino a 50mila euro.

A non pensarla come lui è il Movimento Cinque Stelle: “Nel contratto questo punto non c’è, lavoriamo su altri fronti, per esempio quello che vivono tanti commercianti in Italia nel pagamento elettronico. Dobbiamo eliminargli i costi” ha dichiarato Luigi Di Maio, vicepremier e Ministro del Lavoro. A difendere la norma che ha imposto un limite ai contanti è anche il segretario reggente del Pd Maurizio Martina:

C’è sempre stata una ragione nel porre dei tetti all’uso del contante, soprattutto per combattere un pezzo importante dell’evasione. L’Italia farebbe un errore clamoroso a fare dei passi indietro.