Matteo Salvini non è nuovo a dichiarazioni forti e polemiche, ma la sua ultima uscita è particolarmente dura. Il leader della Lega Nord si è rivolto con parole molto pesanti nei confronti della magistratura italiana, che a suo dire è una schifezza.

Salvini ha replicato in maniera decisa allo scandalo “rimborsopoli” in Liguria, che vede coinvolto Edoardo Rixi, il vice segretario federale della Lega Nord, assessore della Regione che per la vicenda è stato rinviato a giudizio.

Matteo Salvini ha espresso parole di sostegno totale nei confronti del suo braccio destro e ha pure approfittato dell’occasione per lanciare un affondo molto diretto nei confronti della magistratura italiana: “Se so che qualcuno, nella Lega, sbaglia sono il primo a prenderlo a calci nel c… e a sbatterlo fuori. Ma Rixi è un fratello e lo difenderò fino all’ultimo da quella schifezza che è la magistratura italiana. Si preoccupi piuttosto della mafia e della camorra, che sono arrivate fino al Nord”.

Una dichiarazione di questo tipo ha subito fatto nascere paragoni tra Salvini e Silvio Berlusconi, che spesso in passato si è rivolto contro i magistrati italiani con posizioni altrettanto dure.

Giunto a Collegno, comune in provincia di Torino, in occasione del Congresso nazionale della Lega Nord, Matteo Salvini ha colto poi l’occasione per parlare delle elezioni comunali nel capoluogo piemontese. Riguardo alla scelta del candidato che andrà a sfidare il sindaco in carica Piero Fassino, che sarà in corsa per un secondo mandato, ha dichiarato: “Osvaldo Napoli candidato del centrodestra a Torino? La credibilità di un candidato la fa la squadra, se lui è nelle condizioni di poter contate su una squadra e su un programma credibile, allora ok. Quello che trovo incredibile è l’accoppiata Fassino-Chiamparino. Sulla vicenda delle firme false raccolte dal centrosinistra alle ultime elezioni regionali andiamo avanti, per noi la partita non è chiusa”.

Riguardo alle elezioni comunali, Salvini ha quindi aggiunto: “In ogni caso, bisogna tenere conto che non sarà un voto solo torinese, in tutte le città ci batteremo per mandare a casa Renzi e il suo Governo. […] La sola cosa che mi preoccupa sono le divisioni interne al centrodestra. Le candidature sono definite in quasi tutte le città, se tutti rispettano i patti e nessuno fa il furbo possiamo chiudere”.