Le ultime dichiarazioni del leader della Lega Nord Matteo Salvini hanno sollevato un polverone. L’esponente del Carroccio domenica scorsa ha sferrato un durissimo attacco su Facebook contro Sergio Mattarella, a commento dell’apertura del Presidente della Repubblica nei confronti degli immigrati, avvenuta nel corso di un intervento a Vinitaly.

Secondo Salvini Mattarella non fa gli interessi degli italiani e non è un Presidente in cui è possibile riconoscersi. Dopo aver definito Mattarella “complice e venduto” Salvini si è attirato le ire di Renzi. Il leader del Pd ha definito le parole di Salvini meschine, sostenendo che Mattarella ha pienamente ragione quando afferma che il destino dell’Italia è legato al superamento delle frontiere.

Salvini non si lascia scalfire dalle parole di Renzi e continua a rimanere della sua idea, restìo alle scuse:

Sono Mattarella e Renzi a doversi scusare con gli italiani perché non fanno i loro interessi e non li proteggono lanciando messaggi sbagliati. Loro non proteggono le nostre frontiere dall’invasione di clandestini e di schifezze, facendo intendere che da noi può entrare di tutto: persone e merci schifezza.

Il leader della Lega Nord ha inoltre accusato Mattarella, Renzi e Napolitano di aver minato la credibilità dell’Italia all’estero:

Ci stupiamo se l’Egitto ci prende in giro, se muore un nostro ragazzo e ci dicono che è stato un incidente, ma sono quattro anni che ci sono i marò sotto un finto processo in India. L’Italia, per volere di qualcuno, non deve valere più in accidente.

Salvini si è detto pronto ad affrontare le conseguenze delle sue dichiarazioni per tutelare gli italiani dall’invasione di prodotti di dubbia qualità:

Se io pretendo dignità orgoglio e rispetto per gli italiani e per questo devo esser processato processatemi, chi se ne frega.

Tosi: Salvini ubriaco o disattento

Parole che hanno riscosso un’ondata di indignazione da più schieramenti, dal Pd a NCD. Anche il sindaco di Verona Flavio Tosi ha bacchettato Salvini:

Salvini non era sobrio o non ha ascoltato attentamente. Mattarella ha detto che noi per primi dobbiamo darci regole serie sulla tracciabilità e la qualità.