Matteo Salvini è tornato ancora una volta ad esprimersi duramente contro i campi rom. Questa volta, oltre a ribadire che secondo lui andrebbero rasi al suolo, ha anche suggerito una nuova ipotesi: che al loro posto vengano realizzati dei parchi giochi per bambini.

Nel corso di una conferenza stampa che ha tenuto a Lamezia Terme, nel corso del suo tour in Calabria, Salvini ha dichiarato: “Si deve dare l’opportunità a chi ha voglia di integrarsi. Al posto dei campi rom farei un parco giochi per bambini. Se i rom sono nelle case popolari lecitamente è un conto, ma se ci stanno illecitamente vanno buttati fuori”.

Quella a Lamezia Terme è soltanto la prima tappa di Matteo Salvini in Calabria. Nel pomeriggio, è prevista una sua visita a Crotone proprio a un campo rom, dove si può immaginare che l’accoglienza nei suoi confronti potrebbe essere alquanto discussa e contestata.

Al suo arrivo a Lamezia Terme, le contestazioni non sono intanto già mancate. Il leader leghista è stato infatti accolto da alcuni manifestanti che mostravano uno striscione con la scritta: “I terroni non dimenticano”. Proteste a cui Salvini ha risposto dichiarando: “In questo momento questa Regione mi fa vergognare di essere italiano”.

Il leader della Lega Nord è passato in visita anche al centro per richiedenti asilo di Isola Capo Rizzuto. A proposito del tema dell’immigrazione, Salvini ha dichiarato che l’Italia dovrebbe guardare al “modello australiano, che soccorre tutti ma non fa sbarcare nessuno”.

Dopo essere stato in Sicilia lo scorso febbraio e in Puglia durante la campagna per le elezioni Regionali, Salvini è tornato quindi nel Mezzogiorno. A proposito della situazione meridionale ha affermato che: “Il Sud sta morendo. C’è bisogno dell’autodeterminazione dei popoli che devono scegliere da chi farsi governare. E la Calabria può autogestirsi e autogovernarsi senza passare da Roma”.

Durante la conferenza stampa tenuta a Lamezia Terme, Salvini è poi tornato ad affrontare anche il tema della Grecia: “Comunque vada il referendum in Grecia sarà la fine dell’euro e di questa Europa sbagliata”.