Il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, è stato contestato nelle Marche, sia ad Ancona sia a Macerata, nel corso di alcuni incontri per sostenere la candidatura di Francesco Aquaroli per le prossime elezioni amministrative. A causa degli scontri avvenuti tra forze dell’ordine e dimostranti, due persone presenti sono rimaste addirittura ferite.

Salvini è stato inizialmente contestato ad Ancona, in piazza Roma, dov’è giunto per fermarsi al banchetto della Lega Nord che raccoglieva le firme per la presentazione delle liste per le elezioni regionali. Manifestanti dei centri sociali hanno reagito alla sua presenza lanciando uova, pomodori e bottiglie. E’ stato acceso anche un fumogeno e i dimostranti hanno tentato di forzare il cordone di sicurezza messo in piedi dalle forze dell’ordine, che sono riusciti a respingerli.

A Porto Recanati (in provincia di Macerata) Salvini si è invece recato soprattutto per l’Hotel House: si tratta di un edificio residenziale di diciassette piani e 480 appartamenti, che ospita circa duemila persone, per la maggior parte  nordafricane. Il segretario della Lega Nord sarebbe dovuto entrare nello stabile ma i residenti gliel’hanno impedito.

L’episodio è stato commentato da Salvini su Twitter, che ha scritto queste parole:

https://twitter.com/matteosalvinimi/status/592690215954870273

L’Hotel House è da diverso tempo finito sotto i riflettori: il sindaco uscente di Porto Recanati ne aveva proposto l’abbattimento, in favore della costruzione di un centro residenziale. Abbattimento che sostiene anche Matteo Salvini, visto che l’Hotel House, seppur ottimo esempio di convivenza multietnica, pare sia stato spesso al centro di storie di prostituzione e di spaccio di droga, nonché di abusivismo. La stessa soluzione che aveva previsto anche per i campi rom.