Il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, alla Festa dei popoli padani, tradizionale appuntamento del Carroccio alle sorgenti del Po, a chi gli chiedeva dove trovare i soldi per la legge di stabilità ha dichiarato: “Se Renzi metterà una sola mezza tassa in più, andremo a Roma con i bastoni”.

Il leader del Carroccio sui temi economici precisa: “Anche i tagli sono tasse: se chiudi un ospedale è una tassa per il cittadino, che deve fare cinquanta chilometri per andare a farsi curare, se chiudi una scuola è una tassa occulta. Noi la proposta l’abbiamo fatta: l’aliquota fiscale del 20% che funziona in quaranta Paesi del mondo, combattere l’evasione fiscale fa incassare di più allo Stato. Io non capisco perché su questo Renzi non abbia ancora risposto”.

Contro l’Europa: “C’è qualche realtà europea che dei vincoli di Bruxelles se ne fregherà, perché se ti portano a morire te ne devi fregare. Renzi invece abbaia, ma non morde, perché dice che rispetterà tutti i vincoli europei e non so veramente dove troverà le risorse”.

Parole dure quelle del leader leghista: “I confini ci sono e in quanto tali vanno difesi anche con le armi, perché così succede in tutto il mondo. I politici che in questo momento spendono soldi per far superare i confini, dovranno essere processati”.  Attacco a Mare Nostrum: “Sono morti che pesano sulla coscienza dei soliti noti. Sono morti di Mare Nostrum. Il prossimo 18 ottobre, in piazza del Duomo, a Milano, saremo 100 mila per dire ‘no’ e mettere fine a Mare Nostrum. Più ne partono più ne muoiono”.

Salvini ha anche parlato delle possibili e future alleanze politiche della Lega con il partito del ministro dell’Interno Angelino Alfano, “Come segretario della Lega dico che al tavolo con Alfano, che e’ ministro all’invasione, non mi siedo. Chi sta al governo con Renzi non fa accordi con la Lega”. Sul fatto che il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, ha incontrato nei giorni scorsi il ministro dell’Interno, Salvini replica: “Noi siamo persone educate, ascoltiamo tutti ma l’accordo politico è un’altra cosa e il centro destra in questo momento non esiste. Siamo in montagna, c’è l’aria pulita, siamo da soli, siamo tonici, siamo tornati a correre non abbiamo bisogno di piatire niente a nessuno e l’ultima delle mie preoccupazioni è rincorrere Alfano”.

Infine un invito al premier Renzi“Renzi venga a farsi un selfie da queste parti: capirebbe cosa vuol dire lavorare e fare fatica”.