Dalle lodi alle critiche: Matteo Salvini e Beppe Grillo si erano espressi entrambi a favore del referendum greco promosso da Alexis Tsipras, ma adesso tutti e due gli voltano le spalle. I leader di Lega Nord e Movimento 5 Stelle non vedono infatti di buon occhio l’accordo tra Grecia e Unione Europea e, anzi, in proposito hanno utilizzato parole parecchio negative.

Per Matteo Salvini, l’accordo che Tsipras ha portato a casa dopo la riunione con gli altri leader della Ue è “una buffonata”. Il leader leghista ha inoltre aggiunto: “Mi pare che l’Ue (Germania in testa) si sia ‘comprata’ la permanenza della Grecia nell’Euro promettendo 80 mld (che Renzi non si permetta di far pagare un solo euro agli italiani!) in cambio di ‘svendite’ e regali alle solite multinazionali. Ma il ‘rivoluzionario’ Tsipras che fine ha fatto? Se questa è l’Europa, bella roba…”.

Non sono sempre d’accordo su tutte le questioni, ma sulla Grecia anche questa volta Beppe Grillo è dello stesso avviso di Salvini. Il leader del M5S ha infatti commentato l’accordo della Grecia con l’Unione Europea in maniera dura, prima su Twitter, dove ha scritto: “La strategia dell’Eurogruppo, quella del terrore: colpirne uno per educarne 19 #ThisIsACoup, questo è un colpo di Stato”.

Sul suo blog, Beppe Grillo ha quindi rincarato la dose, scrivendo: “La democrazia è sospesa: l’umiliazione della Grecia è un monito per tutti i Paesi che vogliono il riconoscimento della loro sovranità”.

Al coro di critiche all’accordo greco formato da Salvini e Grillo si aggiunge, sul fronte del Movimento 5 Stelle, anche il vicepresidente della Camera dei Deputati Luigi Di Maio, che su Facebook scrive: “Tsipras ha tradito il referendum e la democrazia. La Grecia era ad un passo dalla sua libertà, dopo il referendum doveva solo tenere duro ai tavoli europei, purtroppo però è mancato l’attaccante per andare a rete. In Grecia aumenterà l’Iva e si farà una riforma delle pensioni peggio della Fornero, si svenderanno altri beni di Stato e il turismo sarà massacrato dall’abolizione del regime agevolato per le isole. Vedo il Pd esultare, Ncd fare salti di gioia, anche i partiti (la cosiddetta sinistra italiana) che erano in piazza ad Atene, adesso gridano vittoria. Vorrei scandalizzarmi, ma non ci riesco. Mi meraviglierebbe il contrario”.