Nuovo affondo contro gli immigrati del leader della Lega Nord Matteo Salvini. L’esponente del Carroccio da Ponte di Legno ieri ha esortato i leghisti a scendere in campo per liberare le città dai migranti, sgombrando gli alberghi che li ospitano e partecipando in massa a una grande manifestazione contro il Governo Renzi in programma per il 12 novembre 2016 a Firenze.

Accompagnato dalla colonna sonora di “Andiamo a comandare” e  dal “C’è chi dice no”di Vasco Rossi riferito al referendum costituzionale Salvini si è presentato sul palco con una maglietta della Polizia. Il leader leghista ha annunciato il pugno duro contro il disordine pubblico usando termini discutibili per annunciare il suo programma elettorale:

Quando saremo al Governo polizia e carabinieri avranno mano libera per ripulire le città. La nostra sarà una pulizia etnica controllata e finanziata, la stessa che stanno subendo gli italiani, oppressi dai clandestini.

Salvini ha invitato il Governo a far lavorare i profughi in cambio della nostra ospitalità invocando il modello austriaco. Il leader ha incitato alla violenza:

Basta con le buone maniere: lo propongo a tutti gli amministratori della Lega, andiamoci a riprendere un albergo in ogni Regione e lo restituiamo agli italiani. Che gli albergatori vadano pure in fallimento.

Salvini osannato dalla folla ha proposto di prendere un furgone, riempirlo di migranti e di abbandonarli nel bosco:

Prendiamo un bel furgone, li carichiamo lì e li molliamo in mezzo al bosco a 200 chilometri, così ci mettono un po’ a tornare.

Il leghista è tornato ad attaccare anche la Presidente della Camera Laura Boldrini, rea a suo dire di  non indignarsi abbastanza quando i musulmani propongono di legalizzare la poligamia in Italia:

Mette il becco su tutto e su questo non dice nulla?!

Salvini: niente alleanze con chi vota sì al referendum

Il leader leghista annuncia nuove campagne al Sud e chiude la porta agli alleati di Renzi, spiegando che chiunque voterà sì al referendum costituzionale non potrà contare sull’appoggio della Lega Nord.