Stanno facendo molto scalpore le parole scritte da Matteo Salvini su Twitter, rivolte all’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. L’attacco del leader della Lega Nord è infatti violentissimo e potrebbe costare caro al politico.

Napolitano non dovrebbe essere intervistato, pagato e scortato, dovrebbe essere processato”: ecco quanto scrive il volto del Carroccio, commentando l’intervista rilasciata dall’ex capo dello Stato a Repubblica e che si concentra sull’appoggio italiano alla missione francese contro Gheddafi, nel 2011.

Napolitano ha infatti ricordato come “il protagonista dell’intervento in Libia fu fondamentalmente l’Onu. Non ci fu una decisione italiana a sé stante”, per poi però precisare che alla consultazione informale, in quanto presidente del Consiglio supremo di Difesa, si espresse a favore della missione.

L’allora presidente del Consiglio Berlusconi invece si era mostrato riluttante, tanto da aver pensato alle dimissioni, come segno di dissenso per una decisione che spettava al governo con il consenso della Presidenza della Repubblica.

Minimizzato, o meglio contestualizzato, dunque il ruolo del capo dello Stato, in quanto il Parlamentoapprovò con schiacciante maggioranza due risoluzioni gemelle alla Camera e al Senato, con l’adesione anche dell’allora opposizione di centrosinistra. La legittimazione di quella scelta da parte italiana fu dunque massima al livello internazionale e nazionale”.

Tra le reazioni alle parole di Salvini risuonano quelle di Matteo Orfini, presidente del Pd, il quale ha affermato che “c’è un momento in cui l’essere il campione degli antisistema diventa sabotaggio nei confronti dell’Italia. La dichiarazione di Salvini sul presidente Napolitano dice che questo limite è stato superato“.

Molto sdegnato anche il commento del viceministro delle Politiche agricole Andrea Olivero: “Forse è proprio Salvini da sottoporre a un trattamento sanitario obbligatorio. Perché il sole fa male alle teste calde… Consiglio al segretario della Lega  un po’ di riposo, durante il quale ripassare gli avvenimenti della storia recente per capire in che maniera efficace il presidente Napolitano abbia servito il Paese, anche a vantaggio di quelle forze politiche che oggi mostrano il loro disprezzo“.