Non fa un passo indietro Matteo Salvini, Ministro dell’Interno, che è tornato a ribadire la chiusura dei porti italiani alle navi delle Ong cariche di migranti. “L’Italia non vuole più essere complice del business dell’immigrazione clandestina” ha scritto su Facebook parlando delle navi delle Ong “Lifeline” e “Seefuchs” che, arrivate di fronte alle coste libiche, “dovranno cercarsi altri porti (non italiani) dove dirigersi”. Nello specifico, la nave della Ong tedesca “Lifeline” è intervenuta nella notte soccorrendo 118 persone a bordo di un gommone in difficoltà: tra i passeggeri anche 14 donne, 4 bambini e un neonato. 

Queste, invece, le parole del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Vito Crimi:

Anche in queste ore ci sono delle navi italiane che hanno raccolto migranti e che arrivano nei porti. Il governo italiano sta facendo una stretta sull’utilizzo delle Ong, sul modo in cui stanno intervenendo, incrementando le aspettative e alimentando il traffico di esseri umani. Questo è un meccanismo che ha fatto cambiare completamente la strategia ed è quello su cui stiamo intervenendo.

La Cancelliera Merkel parla di “una sfida europea che ha bisogno di una risposta europea” mentre per il cardinale Gianfranco Ravasi “in un campo umanistico come quello dell’accoglienza l’Europa deve tornare a essere un soggetto unico come lo è stata per la cultura nei venti secoli che abbiamo alle spalle”. Intanto la Aquarius ha raggiunto la Spagna con a bordo più di 600 migranti: al momento si trova tra l’isola di Minorca e quella di Maiorca.