Chi sarà il prossimo sindaco di Roma? Le dimissioni di Ignazio Marino non hanno ancora fatto in tempo a diventare definitive, visto che ha ancora 20 giorni di tempo per ritornare sulla sua decisione, che già impazza il toto-nomi sul suo futuro successore.

Sul fronte del centrodestra, Matteo Salvini non ha dubbi riguardo a chi sarà il candidato appoggiato dalla Lega Nord: sarà Giorgia Meloni, la leader di Fratelli d’Italia. Il leghista ha infatti proposto il suo nome come nuovo sindaco di Roma non in una sola occasione, ma nel corso di varie interviste.

Al programma di Raitre Agorà, Salvini ha dichiarato: “La Lega correrà per la prima volta a sindaco di Roma. Marino ormai era una macchietta. Il problema non è solo Roma, ma anche Milano, Bologna, Napoli. Il problema sono il Pd e i suoi amministratori locali. Io con Marchini non ho mai parlato. La Meloni mi piacerebbe se si candidasse, ma non esiste una sola candidatura”.

Nel corso della trasmissione, il leader leghista ha poi ribadito: “Sì, la Meloni mi piacerebbe. Ma ci sono anche tante figure fuori dai partiti che mi piacerebbero, anche per Milano”.

Per il dopo Marino, Salvini ha poi fatto il nome della Meloni anche in un suo intervento a Radio Cusano Campus: “Giorgia Meloni sarebbe un’ottima candidata a sindaco di Roma perché é onesta, lavora 16-18 ore al giorno, ama la città”.

Matteo Salvini si è fatto vedere anche a Mattino Cinque su Canale 5, dove ha affermato: “Metti caso che come Marino è caduto in fretta anche Renzi cada in fretta e allora sarebbe festa nazionale. […] Al di là del fatto che Marino era ormai una macchietta, c’è un presidente del Consiglio che per beghe interne al suo partito ha tenuto Roma in queste condizioni. Qui c’è un segretario del Pd che non ha speso una parola per chiedere scusa. Marino dice li tiro giù tutti? Di sicuro non parla della Lega, fossi Renzi sarei preoccupato”.

Salvini non ne ha però avute soltanto per Marino e Renzi, ma anche per il ministro dell’Interno Angelino Alfano: “Sono preoccupato soprattutto per la sicurezza perchè abbiamo Alfano come ministro dell’interno. Il fatto che in un anno e mezzo siano arrivate più di 300 mila persone di cui la metà sono sparite e che Alfano continua a dire che non c’è nessuna invasione ed è tutto tranquillo, mi preoccupa. Vorrei avere un ministro dell’interno capace e responsabile”.