Matteo Salvini colpisce ancora. Dopo l’exploit di ieri – “Raderei al suolo i campi rom” – che ha provocato pure una risposta non convenzionale del Vaticano -  il  cardinale Antonio Maria Vegliò, presidente del Pontificio Consiglio per i Migranti e gli Itinerantim, ha bollato la sparata di Salvini come “frasi stupide, e non varrebbe nemmeno la pena perdere tempo per commentarle” – il segretario della Lega non lascia ma raddoppia.

Prima parla a radio Padania per definire “ipocrita” l’Italia, e racconta che Facebook lo ha “sospeso per 24 ore perché ho usato la parola zingari che usava mia nonna“. Poi rilancia sul tema campi rom da radere al suolo dicendo che “se andiamo al governo, mando il preavviso di sfratto e poi rado al suolo tutto“, e che sta pensando “a quelle migliaia di minorenni costretti a rubare e a fare gli accattoni, che dovrebbero essere sottratti ai genitori. Mi chiedo dove sono gli assistenti sociali? Li manderei nei campi rom prima di chiuderli“.

Commenta pure le parole del Vaticano “sentire certe parole in bocca a un vescovo mi fa tristezza. Se avessi peccato, compito di un vescovo sarebbe di riportarmi sulla retta via, non di insultarmi“, per poi aggiungere che lui parla “coi parroci di provincia, non coi vescovoni che vivono in 300 metri quadrati, magari anche coi camerieri“. Dopo la comparsata in casa, interviene a Omnibus su La7 e contemporaneamente appare un post su Facebook in cui scrive “Buona giornata a tutti, anche a Boldrini. O no..?“. L’ovvio riferimento è alla presidente della Camera che ha definito le sue parole “inquietante propaganda“. Dopo il buongiorno alla Boldrini – probabilmente condito da un diluvio di commenti razzisti dei suoi supporter – non sarebbe più possibile inserire nuovi post su Facebook.

L’onnipresente Matteo Salvini compare anche in un altro programma televisivo La telefonata di Maurizio Belpietro su Canale 5. In quest’occasione interviene sul reato di tortura come sempre a modo suo: “È l’ennesimo regalo ai ladri e l’ennesimo attacco alle guardie. La Lega è l’unica contraria. Con questo reato basterà che qualunque delinquente appena arrestato denunci il poliziotto o il carabiniere anche per una violenza “psicologica”, e il poliziotto o il carabiniere passano i guai“.