Il leader della Lega Nord Matteo Salvini ha chiesto di fissare un tetto ai bambini stranieri nelle scuole. L’esponente del Carroccio ha esposto le sue idee sulla Buona Scuola nel corso di un intervento alla trasmissione televisiva di RAI1 Porta a Porta.

Salvini, parlando delle classi con una percentuale alta di alunni stranieri, le ha definite dei veri e propri ghetti che fanno scappare i genitori dei bambini italiani:

Un tetto ai bimbi di altre nazionalità che stiano in classe assieme a quelli italiani va messo, altrimenti non sarebbe integrazione e non sarebbe buona scuola.

Salvini: genitori italiani scappano da scuole ghetto

Il leader della Lega Nord Matteo Salvini ha poi citato il caso di una scuola elementare di Brescia, in cui due classi sono composte esclusivamente da bambini stranieri, ponendolo come esempio da non seguire per evitare di spaventare i genitori italiani:

Se ci sono delle scuole ghetto dove i genitori dei bimbi italiani scappano, è perché lo stato deve garantire l’inserimento di alcuni bimbi immigrati tra i bambini italiani.

Preoccupazione è stata espressa anche dalle insegnanti per le difficoltà di lavorare in classi multiculturali senza ricevere un adeguato supporto dal Ministero. Nelle classi ci sono bambini nati da genitori provenienti da Cina, Sri Lanka, India, Pakistan, Moldavia e Filippine.

Alcuni bambini sono arrivati in Italia da poco e non parlano la nostra lingua. Speriamo che il provveditorato assegni presto qualcuno altrimenti lavorare così sarà impossibile, e addio a tutti i bei progetti avviati.

Il responsabile dell’ufficio scolastico provinciale di Brescia Mario Maviglia ha in mente una soluzione che potrebbe agevolare l’insegnamento nelle classi multiculturali:

In futuro potremmo unire le scuole del centro città, dove il numero di stranieri è elevato, sotto un unico istituto. Nell’immediato daremo maggiori risorse tra ore e insegnanti, per rendere più facile l’insegnamento.

In Lombardia su un 1 milione e 185 mila studenti delle statali, gli stranieri sono oltre 181 mila.