“Ma alla Boldrini e alle donne del Pd quando dovrà succedere?”, questa la domanda del segretario cittadino di San Giovanni Rotondo (Foggia) di “Noi con Salvini”, Saverio Siorini, che poche ore fa aveva scritto un post su Facebook. Il riferimento è, senza dubbio, al grave fatto di cronaca accaduto a Rimini dove una giovane polacca è stata violentata da quattro giovani, forse di origine nordafricana. “Capisco che il mio post è stato frainteso e anche strumentalizzato a favore di qualcuno ma è tanta la rabbia per questa giovane donna stuprata e il silenzio della Boldrini e di tutte le femministe, che non ci ho visto più. Ovvio che non era mia intenzione augurare il male a nessuno, con questo non cambio idea: auguro una castrazione chimica a tutti gli stupratori e la rabbia del popolo a tutti i complici del Pd” ha aggiunto in un secondo post dove ha cercato di correggere il tiro.

Ancora una volta il capro espiatorio è la Presidente della Camera Laura Boldrini che ha già annunciato di voler querelare tutti coloro che la offendono sui social.

Immediata la replica del coordinatore pugliese di “Noi con Salvini”, Rossano Sasso, il quale ha annunciato che Siorini “da oggi non è più un nostro iscritto” visto che il suo partito “si dissocia” da quanto scritto dall’ormai ex segretario cittadino di San Giovanni Rotondo “non condividendone nella maniera più assoluta termini e contenuti”.