Sono 23 i morti nello scontro tra treni in Puglia: oltre 50 i feriti. Un disastro ferroviario a cui la Procura – e il governo italiano – stanno provando a dare una spiegazione: perché i due treni non si sono fermati prima? Cosa non ha funzionato? Chi ha sbagliato? Intanto sono tante le storie di dolore ma anche di speranza. E’ il caso di quella del piccolo Samuele, che vi abbiamo già raccontato: un bimbo che piangeva disperato, incastrato tra le lamiere e che è stato salvato dai vigili del fuoco che lo hanno tranquillizzato e distratto facendogli vedere i cartoni animati sul telefonino. Un bel gesto, un’idea che forse ha salvato la vita al piccolo Samuele.

La nonna di Samuele è morta

Samuele, tra l’altro, si è salvato anche grazie all’abbraccio di sua nonna che era con lui, su quel maledetto treno. La donna, purtroppo, non ce l’ha fatta. E’ morta. Il piccolo, invece, è stato estratto vivo dalle macerie e fin dal primo momento è sempre stato in buone condizioni: è stato ricoverato, d’urgenza, in ospedale per accertamenti e oggi ha compiuto 7 anni. “Samuele è in buone condizioni ma la prognosi rimane riservata più per prassi medico legale che per altri motivi” ha spiegato il capo del dipartimento Salute della Regione Puglia, Giovanni Gorgoni. “Ha solo un po’ di febbre legata alle infezioni da corpi estranei come le schegge. Ma non ha fratture o quant’altro” ha aggiunto.

Insomma ne è uscito sano e salvo. Il piccolo, però, non sa che la nonna è morta in quel terribile incidente. Ha chiesto di lei fin da quando è stato liberato dai vigili del fuoco. Cercava la nonna che, purtroppo, non c’è più. Che non potrà più rivedere. Sarà la madre a dovergli dare la brutta notizia. “Il piccolo è tenuto sotto osservazione anche dal punto di vista psichiatrico” ha fatto sapere Gorgoni che ha definito “agitato” lo stato d’animo di Samuele: “Agitato come potrebbe esserlo qualunque altro bambino di 7 anni che col caldo è costretto a stare in una stanza di ospedale che di certo non è il posto migliore e più ospitale per un bambino”.

Ha fatto il giro d’Italia, infine, la storia di un’anziana signora che ha scavato tra le macerie, a piedi scalzi, per trovare e salvare suo marito che era salito con lei su quel maledetto treno, sul convoglio dell’orrore. La donna ce l’ha fatta e adesso i due stanno bene.