A pochi giorni dai fatti di Charlotte, l’ ennesima uccisione di un afroamericano da parte della polizia riaccende le proteste in Usa. Teatro della vicenda questa volta è El Cajon, sobborgo alle porte di San Diego, in California. Secondo le prime ricostruzioni, la polizia del luogo avrebbe aperto il fuoco contro un uomo che si è rifiutato di collaborare all’ arresto, puntando invece contro gli agenti un oggetto non ben identificato, scambiato per una pistola. Nessuna dichiarazione ufficiale è ancora stata rilasciata circa l’ identità della vittima, tuttavia l’ edizione online del San Diego Union Tribune lo identifica come Alfred Orlango, 30 anni, affetto da disturbi psichici. La notizia sembra trovare conferma nel comunicato ufficiale rilasciato della polizia, in cui si fa cenno alle svariate richieste di intervento, pervenute nel pomeriggio di ieri (circa le 23 in Italia), per un uomo che si aggirava in apparente stato confusionale nei pressi del Broadway Village Shopping Center, camminando tra le auto in corsa.

Individuato dagli agenti, all’ ordine di portare le mani dietro la testa, l’ uomo avrebbe invece estratto di tasca un oggetto non identificato, puntandolo con entrambe le mani contro i poliziotti, che hanno così aperto il fuoco. Inutile la corsa in ospedale. L’ uomo è deceduto a causa delle gravi ferite riportate. La sorella  avrebbe quindi spiegato alla polizia che la vittima soffriva di disturbi psichici, culminati, nella giornata di ieri, in un tracollo mentale.

Un testimone ha ripreso l’ intera scena con un cellulare, consegnando volontariamente il video alle forze dell’ ordine, che non lo hanno ad ora reso pubblico. Poco dopo la sparatoria, circa 200 persone si sono quindi riunite in protesta di fronte al commissariato della zona. Il portavoce della polizia di San Diego, Jeff Davis, ha assicurato che saranno condotte indagini approfondite sull’ accaduto.