Per la prima volta in 700 anni, manoscritti e documenti pontifici del XIII e XVI secolo riguardanti San Francesco lasceranno l’Italia alla volta di New York. L’obiettivo è la mostra “Frate Francesco: tracce, parole, immagini”, ospitata al quartier generale dell’Onu dal 17 al 28 novembre 2014.

I pezzi, 13 manoscritti e sei documenti di archivio, vengono dal Fondo antico della biblioteca comunale di Assisi, presso la biblioteca del Sacro convento. Per poter affrontare il lungo viaggio, hanno avuto bisogno di un restauro conservativo presso il monastero benedettino di Praglia (Padova), ma sono finalmente pronti per sbarcare al Palazzo di vetro dell’Onu.

L’opera di restauro più complessa è stata sul Manoscritto 328, un testo del frate francescano Ubertino da Casale che interpreta la regola di San Francesco. Per il Manoscritto 338 – riporta la relazione della restauratrice Ornella Tollin – sono stati scuciti i fascicoli e staccata la legatura. E’ stato pulito per intero con pennello a setole morbidissime. Suturate le parti compromesse con velo di fibra giapponese. Consolidate le mediazioni grafiche e velate le corrosioni sugli inchiostri. Ricomposti i fascicoli (previo spianamento delle carte membranacee e rifilatura degli eccessi di lavorazione). Ricucito come in origine su nervi doppi di canapa. Nuovi capitelli su anima di canapa con cucitura primaria e secondaria. Ancoraggio alla legatura originale, previo interventi necessari di pulitura e restauro: innesto di pelle allumata conforme per il dorso e le varie mancanze.

Tra gli altri pezzi, la preziosa pergamena con una delle prime narrazioni della vita del Santo, commissionata nel 1228. E poi  il manoscritto 686 (la vita seconda di san Francesco di Tomaso da Celano), il manoscritto 345 (la legenda Major di Bonaventura da Bagnoregio), il manoscritto 347 (la legenda Minor di Bonaventura da Bagnoregio), il manoscritto 351 (la vita di Tommaso Becket che conserva unito l’unico frammento esistente della vita prima di Francesco di Tommaso da Celano).

Del trasporto si occuperà un’azienda specializzata, ma solo a seguito del collaudo da parte di un funzionario della Regione Umbria. Ancora da definire nei dettagli è invece il piano dell’esposizione: il cuore sarà il Codice 338, raccolta dei primi scritti e documenti relativi a san Francesco e all’Ordine dei Frati Minori, contenente il Cantico delle Creature, punto di riferimento importante anche per la letteratura italiana, verranno poi i documenti che più da vicino testimoniano la vicenda storica di Francesco; le antiche biografie del Santo e le miniature che lo raffigurano in antichi libri liturgici.

Dopo l’importante sede istituzionale, la mostra si sposterà quindi al Brooklyn Borough hall (dal 2 dicembre 2014 al 14 gennaio 2015) per essere a disposizione di tutti i newyorkesi.

Ogni anni infatti – ha riferito padre Enzo Fortunato, direttore della sala stampa del Sacro Convento di Assisi – la Basilica di san Francesco è visitata da circa 6 milioni di Turisti, di cui il 40% americani. Oltre un milione e mezzo sono invece gli accessi mensili alla webcam della Basilica da Assisi, sempre da parte del popolo virtuale degli Usa.

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