57 chilometri al di sotto del massiccio della Alpi, un’opera enorme che è stata riconosciuta come il tunnel ferroviario più lungo al mondo: la Svizzera ha inaugurato oggi il tunnel del San Gottardo.

Si è finalmente chiuso quello che Matteo Renzi ha definito come il cantiere del secolo. Il premier italiano non era l’unico rappresentante politico presente all’evento, avendo presenziato anche la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese François Hollande: il terzetto ha avuto l’onore di provare il primo treno che ha percorso l’interezza della galleria.

L’intera opera, che entrerà in funzione al pieno della proprie potenzialità a dicembre, è costata 11 miliardi di euro spalmati lungo 17 anni di lavoro. Uno degli obiettivi del tunnel è anche quello di disincentivare il traffico stradale rispetto al ferroviario per quanto riguarda la tratta che collega Rotterdam e il Nord Italia.

Ad aumentare il merito dell’operazione si ricorda come la decisione finale sul traforo del san Gottardo è stata presa dalla popolazione svizzera, che ha espresso la propria opinione in modo democratico tramite un referendum. Anche in Italia si sono poi fatti sentire i vantaggi dell’inaugurazione del tunnel, in quanto il Paese ha ricevuto circa 120 milioni di euro per potenziare e adeguare il parco macchine.

Non è un caso che fossero presenti i leader di alcuni tra i maggiori Paesi europei, dato che il tunnel del San Gottardo renderà molto più veloci i collegamenti tra il Sud e il Nord dell’Europa. Renzi ha rimarcato come si tratti di un’opera meritoria, anche a livello simbolico, riferendosi alle posizioni più estremiste in merito alla crisi migratoria: “Siamo molto grati alla Svizzera: in un momento in cui si costruiscono muri, oggi ha fatto una galleria di collegamento e di occasioni di incontro”.

Hollande invece non si è lasciato scappare l’occasione per lanciare un messaggio ai cugini britannici, ai quali sono collegati dal tunnel della Manica e che oggi discutono seriamente di uscire dall’Europa con un referendum (il cosiddetto Brexit): “Venti anni fa è stato aperto il tunnel sotto la Manica. Nessuno pensava fosse possibile, ma siamo stati uniti più che mai e spero che i britannici se ne ricordino”.