Si accende nuovamente la protesta dei dipendenti del San Raffaele. Due lavoratrici del comparto dell’ospedale milanese sono salite questa mattina sul tetto della struttura, per protestare contro il licenziamento di 244 dipendenti annunciato dall’azienda. Si tratta di Daniela Rottoli, vice coordinatrice della Rsu dell’ospedale e di una collega. La vigilanza avrebbe tentato invano di farle scendere ma le due donne appaiono molto determinate a restare sul tetto chiedendo lo sblocco della vertenza.

“Da questa mattina alle 6 siamo accampate sul tetto dell’ospedale. Scenderemo solo quando avremo visibilità da parte delle televisioni nazionali, perchè tutta l’Italia deve sapere in che condizioni si trova questo grande ospedale. E scenderemo solo quando l’amministratore delegato sospenderá la procedura di licenziamento collettivo per 244 lavoratori del comparto” ha detto la Rottoli all’Adnkronos Salute.

L’ospedale che fu di don Luigi Verzé registra perdite per 20 milioni di euro nel periodo tra maggio e settembre nonostante il piano di risanamento previsto che potrebbe portare a un taglio del 10% di tutti i 3100 stipendi. Una via alternativa ai licenziamenti, inizialmente previsti per 450 dipendenti e poi rivisti a 244. Da mesi vanno avanti complesse trattative sindacali e ora nei tagli potrebbero rientrare anche i 550 medici dopo la comunicazione di ieri data dall’amministratore delegato, Nicola Bedin. La proprietà si è mostrata disponibile a spalmare i sacrifici su tutti gli stipendi e anche il neoassessore alla Sanità, Mario Melazzini, si è detto favorevole al provvedimento.

Il taglio in busta paga – fanno sapere i vertici ospedalieri – ammonterebbe a 140-200 euro al mese a seconda della categoria dei lavoratori mentre non è ancora noto a quanto dovrebbero rinunciare i medici.

photo credit: Comitato per la difesa del San Raffaele via facebook