Musica di qualità, artisti impegnati, tematiche forti, ma non solo: ci sono anche messaggi che ci fanno sorridere e commuovere su un problema dilagante come la violenza sulle donne, un inno alla vita e al sacrificio come quello lanciato dal campione Roberto Baggio e, infine, ospiti di prestigio internazionale come Anthony and the Johnson che fanno trattenere il fiato.

Una TV di qualità come non si vede da anni: la cura minimale dei dettagli, il linguaggio moderno e un po’ ”scurrile” che attira anche i più giovani di Luciana Littizzetto. E ancora belle donne,vestite, che non hanno il ruolo della “bambola muta”.

Lo share sta premiando questa 63° edizione del Festival di Sanremo con uno share costante che supera il 42%. Eppure nonostante c’è chi ancora critica: sui social non tutti sono stati in accordo al balletto (chiamato flash mob) contro la violenza sulle donne e mi domando se si possa comunque criticare chi voglia lanciare un messaggio così forte. Ma, si sa, Sanremo è un contenitore che divide e che accomuna, il bianco e il nero, uno show che tutti criticano ma che comunque tutti almeno qualche secondo guardano.

Forse non si critica il messaggio di per sé  è solo un modo per dare un’opinione, per far parte del coro che parla dell’evento più chiacchierato durante questa settimana, ed essere in qualche modo “protagonista” pur indirettamente. Il bello è anche questo,e come dice qualcuno: “Bene o male, purché se ne parli”.