È stato finalmente identificato il corpo in avanzato stato di decomposizione che 17 giorni fa venne ritrovato nella stazione ferroviaria di Santarcangelo: la vittima si chiama infatti Maria Pia Galanti, una ragazza di 19 anni originaria di Misano, che era scomparsa da casa dalla fine del mese di agosto.

Lo scorso 24 ottobre un operaio ritrovò il suo cadavere in un container della stazione e da allora la polizia giudiziaria e gli investigatori della Squadra Mobile hanno tentato di fornire un’identità a quel corpo rinvenuto in circostanze tragiche.

Le cause della morte della ragazza sono ancora avvolte nel mistero, e l’autopsia non ha rilevato né traumi né ferite evidenti, mentre si attendono ancora gli esami tossicologici e istologici. Nel frattempo però le informazioni fornite dalla famiglia hanno fornito un quadro piuttosto preciso della situazione in cui versava Maria Pia Galanti.

I genitori ne avevano denunciato la scomparsa il 16 settembre, raccontando la storia di una figlia che non riuscivano più a controllare o comprendere da quando si era avvicinata alla droga, sviluppando una pericolosa dipendenza.

Erano stati gli stessi carabinieri a chiedere al giudice un allontanamento della famiglia, a causa delle tante liti domestiche che avevano dovuto sedare negli ultimi anni. Qualche mese fa la ragazza era però tornata a casa, solo per poi sparire completamente a settembre.

La 19enne era stata avvistata più volte presso una struttura abbandonata frequentata da un gruppo di magrebini senzatetto, tra i quali vi era anche l’ultimo partner di Maria Pia, che ha aiutato gli investigatori a identificare la giovane, riconoscendo gli abiti che questa indossava. Le indagini si concentrano nell’ambiente dello spaccio di eroina, sostanza che la ragazza era solita assumere.