La parola sarcasmo deriva dal greco ‘sarkasmós’, a sua volta da ‘sarkázein’ = ‘lacerare le carni’. Il termine è spesso usato come sinonimo di ironia, tuttavia la sua etimologia evidenzia sin dal principio una delle grandi differenze tra i due concetti: mentre l’ironia sottende un atteggiamento di bonaria irrisione, il sarcasmo comporta  invece una forte carica aggressiva, mirata a offendere, schernire e sminuire chi ne è oggetto. Con sarcasmo si intende dunque una forma di ironia amara e pungente, caratterizzata dall’intento volontariamente beffardo, spesso sottolineato da particolare intonazione della voce, che enfatizza parole o parti dell’affermazione. Nello specifico, il sarcasmo consiste nel fingere di prendere in seria considerazione un’affermazione ritenuta sbagliata, per sottolinearne l’assurdità ed umiliare così chi l’ha formulata. Il sarcasmo è infatti spesso ispirato da amarezza o forte animosità verso qualcuno e mira dunque ad offendere, ridicolizzare e danneggiare l’autostima dell’oggetto bersaglio, diminuendone così il prestigio agli occhi degli altri ed affermando al contempo la propria superiorità intellettuale.

In effetti un collegamento tra sarcasmo ed intelligenza esiste davvero: secondo la scienza, chi fa sovente ricorso al sarcasmo allena il cervello a sviluppare ciò che gli psicologi chiamano ‘teoria della mente’, ossia la capacità di andare oltre il significato letterale delle parole. Tale esercizio ‘rafforza la mente’, tanto che recenti studi hanno evidenziato un’attività elettrica a livello neurologico maggiore in chi fa frequente ricorso al sarcasmo, rispetto a soggetti che non mostrano familiarità con esso. Il sarcasmo non è tuttavia solo collegato ad un’intelligenza sottile, bensì anche ad una forte carica aggressiva, come dimostrato da uno studio dell’University of Western Ontario, che dimostra come i soggetti più sarcastici sono allo stesso tempo quelli che hanno ottenuto i punteggi più alti nei test di valutazione dell’aggressività. Da un punto di vista psicologico, è possibile affermare che a provocare l’aggressività e la comparsa di ostilità da parte di coloro che sono più inclini a ricercare il consenso esterno, sono spesso le persone sicure e soddisfatte di sé. Tale ostilità si esprime quindi molto spesso sotto forma di sarcasmo. Viceversa, i soggetti con poca autostima, possono confondere una lode sincera per sarcasmo, in quanto si sentono immeritevoli della buona opinione altrui.

Il termine è comunemente utilizzato in frasi in frasi come: “ebbe per lui parole piene di s.”; “lo trattò con crudele s.”; “non risparmia a nessuno i suoi commenti sarcastici”; “i tuoi s. mi lasciano indifferente”; “parlare, rispondere con s.”; “fare del sarcasmo”; “sento del s. nelle tue parole”; “battuta sarcastica”; ecc.