È in corso da questa mattina un’operazione dei carabinieri presso l’ospedale di Saronno, in provincia di Varese. I militari hanno arrestato un medico e un’infermiera, entrambi accusati di omicidio volontario.

A dare il via alle indagini, avviate dal gip Luca Labianca su richiesta del pm Cristina Ria, ci sarebbero quattro morti sospette all’interno del pronto soccorso della struttura, avvenute in un periodo di tempo compreso tra il 2013 e il 2013 e denunciate da un’infermiera nel mese di giugno del 2014.

L’inchiesta andrebbe avanti da oltre un anno, ovvero da quando è nato il sospetto che i due – amanti nella vita privata, fino a poco tempo fa impiegati presso l’ospedale di Saronno – avrebbero ucciso quattro anziani pazienti somministrando loro dosi letali di farmaci (clorpromazina, midazolam, morfina, propofol e promazina in quantità smodate e in rapida successione). Ignoto il movente dei delitti, ma si escludono motivazioni economiche.

Il medico anestesista avrebbe anche aiutato la donna a eliminare il marito, sempre tramite un mix di medicinali incoerenti rispetto alle sue condizioni di salute.

In tutto sono però 10 le persone indagate: si tratta di vari medici e personale dell’ospedale alle quali viene constato la mancata reazione tempestiva, nonostante avessero ricevuto segnalazioni su episodi sospetti avvenute tra le quattro mura dell’ospedale (comprendenti le morti degli anziani).

Le operazioni dei militari stanno proseguendo con delle perquisizioni sia nella sede amministrativa dell’ospedale, sita a Busto Arsizio, sia presso l’ospedale di Angera, dove sarebbe stato trasferito uno dei due arrestati.