Una nuova indagine effettuata da Save the Children presenta una situazione parecchio allarmante per quanto riguarda il rapporto tra bambini e adolescenti e istruzione in Italia. I numeri e le statistiche rilasciati sono davvero preoccupanti e segnalano inoltre come una buona parte degli edifici scolastici non siano adeguati.

Per quanto riguarda il livello di istruzione dei nostri bimbi, i numeri proposti da Save the Children non sono certo incoraggianti. Secondo il rapporto “Illuminiamo il futuro 2030 – Obiettivi per liberare i bimbi dalla povertà educativa” presentato dall’organizzazione internazionale, ben il 48,4% dei minori italiani compresi in un’età tra i 6 e i 17 anni nel corso del 2014 non ha letto nemmeno un libro e uno su cinque non raggiunge la soglia minima di competenza in lettura. Male anche in matematica, con il 25% dei quindicenni del nostro paese sotto la soglia minima in questa materia.

Il 45,5% dei minori italiani nel corso degli ultimi 12 mesi non ha poi svolto attività sportive di alcun tipo e il 55,2% non ha visitato neanche un museo. Secondo il rapporto di Save the Children, la povertà economica andrebbe di pari passo con quella culturale, visto che i numeri sono ancora più allarmanti per quanto riguarda i giovani che appartengono a famiglie di un basso livello socio-economico.

La situazione si fa drammatica soprattutto nel Sud Italia, dove i numeri di minori che non possono accedere ad attività di tipo ricreativo, sportivo, formativo e culturale sono davvero elevati: 84% in Campania, 79% in Sicilia e 78% in Calabria.

Il direttore generale di Save the Children Valerio Neri commenta i numeri dicendo: “I dati che emergono dalle nostre elaborazioni rivelano un fenomeno allarmante: in Italia una parte troppo ampia degli adolescenti è priva di quelle competenze necessarie per crescere e farsi strada nella vita”.

Il rapporto di Save the Children rivela inoltre come un grosso problema in Italia sia costituito dalle scuole: il 45% è priva di un certificato di agibilità e il 60% dei minori frequenta scuole che non sono considerate adeguate per garantire un apprendimento di qualità.