Roberto Saviano“Sono due pagine su 331, ma ricorrerò in Cassazione, difenderò il mio lavoro”. Lo scrittore e la Mondadori condannati per un presunto plagio ai danni del quotidiano Cronache di Napoli. Responsabili di “illecita riproduzione” di tre articoli (pubblicati dai quotidiani locali “Cronache di Napoli” e “Corriere di Caserta”) per il bestseller Gomorra, Editore e scrittore, ora Saviano è passato con Feltrinelli, sono stati condannati in solido al risarcimento dei danni, patrimoniali e non, per 60mila euro.

La decisione è stata presa al secondo grado di giudizio, spetterà ora ai giudici di Cassazione dire l’ultima parola.

Lo scrittore campano ha commentato la sentenza su facebook: “In questi lunghi anni sotto scorta, nel corso dei quali ho affrontato molti attacchi, quel che in assoluto più mi ha ferito sono state le accuse di plagio, perché ho sempre scritto e lavorato ai miei articoli e ai miei libri personalmente e con dedizione. Ho sempre cercato fonti e notizie ovunque le trovassi. Ho sempre voluto come prima cosa accertarmi che quanto stessi raccontando fosse vero, provato, verificato. Il Tribunale, nella sentenza di primo grado, ha rigettato le loro accuse, condannandoli anzi al risarcimento di danni: hanno loro ‘abusivamente riprodotto’ due miei articoli. Naturalmente hanno fatto ricorso in Appello e la loro condanna è stata confermata. I giudici hanno poi ritenuto che due passaggi del mio libro avrebbero come fonte due articoli dei quotidiani di Libra. Neanche due pagine su un totale di 331. Ricorrerò in Cassazione. Anche se si tratta dello 0,6% del mio libro, non voglio che nulla mi leghi a questi giornali: difenderò il mio lavoro e i sacrifici che ha comportato per me e per le persone a me vicine”.