Un altro membro della Chiesa in queste ore è finito al centro delle cronache giudiziarie. Il cardinale Domenico Calcagno è infatti indagato dalla procura di Savona. L’accusa nei suoi confronti è quella di concorso in malversazione nella gestione dell’Istituto di sostentamento del clero della diocesi della Liguria.

Domenico Calcagno è l’ex vescovo di Savona, nonché attuale presidente dell’Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica. A lui si contesta il reato di aver avallato la strategia dell’allora presidente dell’Istituto di sostentamento del clero, don Pietro Tartarotti, e del suo vice, Gianmichele Baldi, entrambi indagati per malversazione.

La procura di Savona sta investigando alcuni investimenti sospetti riguardanti operazioni immobiliari che avrebbero causato indebitamenti per diversi milioni di euro. Sotto indagine tra le altre operazioni anche quella delle “Colonie bergamasche”, un’enorme struttura nei pressi di Celle Ligure che sarebbe dovuta essere trasformata in un grosso complesso residenziale e di alberghi di lusso.

Il cardinale Domenico Calcagno ha replicato alla sua iscrizione nel registro degli indagati per concorso in malversazione dichiarando: “Ho appreso da notizie di stampa di essere oggetto di indagini per questioni risalenti al periodo in cui ero vescovo a Savona. Sono sereno per il lavoro svolto. Confido nell’operato della magistratura italiana. Attendo fiducioso l’evolversi della vicenda”.