La Guardia Costiera e la Marina militare continuano a soccorrere, quattro interventi nella notte, quei poveri disperati che vogliono venire nel nostro paese in cerca di una nuova vita. L’ultimo numero di migranti che hanno solcato le coste africane per una traversata di giorni in mare e che sono stati salvati dai militari italiani è 800. 400 i migranti soccorsi da due navi della Marina militare, due motovedette della Guardia costiera salpate da Lampedusa con a bordo 250 migranti che erano su un barcone in difficoltà a 25 miglia dall’isola.

I migranti sono stati tratti in salvo anche da due navi della Marina militare impegnata nell’operazione Mare Nostrum.

Tutti portati nei centri di accoglienza siciliani che ormai sono pieni e  posti disponibili nel resto d’Italia non ci sono, sia perché gli arrivi sono continui e superano di gran lunga la disponibilità, sia perché le procedure e le commissioni incaricate di pronunciarsi sull’asilo politico sono assolutamente inadeguate. Il Viminale, secondo fonti giornalistiche, non sa più che fare e pensa di rivolgersi ai privati “in virtù del continuo afflusso di cittadini extracomunitari che giungono in provincia”  per cercare strutture da adibire a centri temporanei di accoglienza. In cambio di assistenza alla persona, fornitura di beni, servizi di gestione ammini-strativa, servizi di assistenza sanitaria, di pulizia e igiene ambientale e della erogazione dei pasti avranno 30 euro al giorno per ogni ospite.

Intanto sembra che uno spiraglio venga dal vertice Ue in corso. Le richieste avanzate da Roma, col sostegno di Spagna, Francia, Malta, Grecia, Cipro e Bulgaria sembrano portare ad una nuova fase della politica immigratoria,  “occorre dare al problema dei flussi migratori una risposta europea guidata dal principio di “solidarietà” e di un’”equa ripartizione delle responsabilità”" vi è scritto nella bozza delle conclusioni del summit.

Nella bozza viene istituita ad hoc una task force, che peraltro oggi si è riunita per la prima volta a Bruxelles nella forma di un gruppo tecnico di esperti, dovrà identificare, in una sorta di road map, azioni concrete, in vista del Consiglio Interni Ue e del vertice di dicembre. (foto by InfoPhoto)

Il sindaco di Lampedusa resta critica sull’operazione Mare Nostrum, “non è la risposta adeguata all’emergenza immigrazione nel Mediterraneo” così Giusi Nicolini  incontrando a Bruxelles il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz, accompagnata dal governatore della Sicilia Rosario Crocetta.“Il problema non si risolve con Mare Nostrum, queste operazioni possono aiutare a limitare i naufragi, ma non possono evitarli” ha concluso il sindaco di Lampedusa.