Più di 600 persone in fuga dall’Africa hanno tentato negli ultimi giorni di sbarcare lungo le coste italiane. A Porto Empedocle (Agrigento) Guardia costiera e Guardia di finanza hanno tratto in salvo 336 eritrei ammassati su un barcone alla deriva a 12 miglia dalla costa. Tra loro c’erano 64 donne e un neonato.

Ad Ognina (Siracusa) la Capitaneria di porto ha individuato a terra 67 tra siriani e pakistani, i quali hanno detto di essere sbarcati in Italia dopo un viaggio di dieci giorni.

Un pattugliatore della Marina ha avvistato un’imbarcazione in legno in procinto di affondare a sud di Lampedusa; su di essa si trovavano 233 persone, tra cui donne e bambini. Sono stati tutti assistiti e trasbordati sulla nave militare.

Di questo incessante afflusso di profughi dall’Africa (foto by InfoPhoto) non fanno parte cittadini egiziani, nonostante le violenze di questo periodo. Come ha spiegato alla trasmissione Rai Radio anch’io Lapo Pistelli, viceministro degli Esteri: “Sbarchi dall’Egitto non ce ne sono mai stati, non c’e’ un’ondata di migrazione da quel Paese. Quello che si puo’ temere e’ che la fuga dall’Egitto possa trasformarsi in maggiori flussi verso l’Italia, ma sempre dalla Tunisia e dalla Libia”.