Questa sera tutti i riflettori saranno puntati sulla Scala di Milano, dove ci sarà la Prima della nuova stagione. Le attenzioni non saranno però concentrate tanto sull’opera messa in scena, Giovanna D’Arco che verrà trasmessa in diretta su Rai 5 dalle ore 17:30, quanto sulle misure di sicurezza adottate per cercare di impedire attacchi terroristici.

Dopo i tragici attentati di Parigi del 13 novembre, l’attenzione è a livelli massimi per quanto riguarda i grandi eventi pubblici internazionali. In più, nelle giornate successive agli attacchi francesi, erano arrivate delle minacce che riguardavano anche il nostro paese e venivano indicati tra i possibili obiettivi dell’Isis la Basilica di San Pietro a Roma e a Milano il Duomo e proprio il Teatro alla Scala.

Per la prima volta per poter entrare nella Scala si dovranno passare i metal detector. Tra le altre misure prese ci sarà pure la presenza degli artificieri e un dispiego di cecchini invisibili che saranno presenti sui vari palazzi che si affacciano sulla piazza del teatro.

Il sindaco di Milano ha comunque voluto rassicurare tutti. Giuliano Pisapia ha affermato: “Posso dire una cosa: tutto quello che si doveva fare è stato fatto non solo per il 7 dicembre. C’è il nuovo prefetto che conosce benissimo Milano, c’è un questore con cui abbiamo lavorato benissimo, con le forze dell’ordine c’è una capacità di coesione e decisione comune. Dico ai milanesi e ai turisti stranieri: state tranquilli e godetevi una bellissima Prima”.

Alla prima della Scala di questa sera vi saranno però due assenti illustri: il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il presidente del Consiglio Matteo Renzi. Il prefetto di Milano Alessandro Marangoni sostiene però che la loro mancata presenza è dovuta a impegni personali e non ha nulla a che fare con l’allarme terrorismo. Marangoni ha poi dichiarato: “Il lavoro che è stato fatto è eccezionale. Tutto quello che è prevedibile è stato previsto: io mi fido e dobbiamo fidarci della nostre forze di polizia”.