La Procura di Milano ha deciso di procedere nei confronti di Vincent Bolloré, in seguito all’esposto presentato da Mediaset per via della sospetta scalata in borsa nei suoi confronti. Il facoltoso finanziere francese è infatti stato iscritto nel registro degli indagati che cerca di fare chiarezza sulla vicenda.

Vincent Bolloré risulta indagato con l’accusa di concorso in aggiotaggio. I due pm milanesi Fabio De Pasquale e Stefano Civardi hanno così deciso di accogliere l’esposto fatto da Mediaset, che accusa la compagnia francese Vivendi di scalata ostile.

La vicenda era cominciata l’estate scorsa, dopo che il gruppo francese aveva apparentemente raggiunto un accordo con l’azienda di Cologno Monzese per l’acquisto del 100% di Mediaset Premium. Quando però ha scoperto che la situazione finanziaria di Mediaset Premium era differente rispetto a quanto si aspettava, il gruppo gestito da Bolloré ha fatto dietrofront.

A questo punto le azioni di Mediaset sono scese in borsa e Vivendi ne avrebbe approfittato per dare inizio a una scalata che secondo la famiglia Berlusconi può essere considerata ostile. Nel frattempo L’AgCom, il Garante italiano per le Comunicazioni, ha aperto una formale istruttoria sulla questione, riguardo alla quale l’amministratore delegato di Vivendi Arnaud de Puyfontaine si considera comunque ottimista, visto che il gruppo francese non controlla né Telecom Italia né Mediaset.

Secondo Arnaud de Puyfontaine, la strategia perseguita da Vivendi sarebbe in sitonia con ciò che avviene nel resto del mondo però, considerata la complessità della situazione, si dichiara pronto per i “diversi scenari che si potranno realizzare”.