Nuove rivelazioni nel caso Edward Snowden. Secondo il Guardian Microsoft e Skype, acquistato della società americana nel 2011, hanno sempre collaborato con la National Security Agency (NSA) per la quale lavorava il tecnico informatico. Il quotidiano inglese sostiene che Microsoft ha collaborato con l’intelligence Usa per far sì che le comunicazioni degli utenti potessero essere intercettate. In particolare la NSA sarebbe stata aiutata ad aggirare il suo sistema di crittografia per intercettare le chat sul nuovo portale Outlook. I dati in possesso del giornale dimostrerebbero che Microsoft avrebbe avuto accesso preliminare alle email su Outlook e Hotmail.

Nel mirino dello scandalo Datagate anche la collaborazione con l’Fbi per permettere all’NSA un accesso più agevole al servizio SkyDrive (cloud storage usato da 250 milioni di utenti).  L’azienda replica di non concedere e non offre al governo nessun accesso diretto a nessuno dei suoi prodotti: “Abbiamo chiari principi che guidano le nostre risposte alle richieste del governo per le informazioni su utenti”. Ma Snowden sarebbe a conoscenza di altri segreti come operazioni di intelligence in Cina e in altri Paesi.

Ieri il Washington Post ha fatto impazzire il web: il volo Aeroflot diretto all’Avana non ha rispettato la solita rotta che attraversa Canada e Stati Uniti per passare sopra l’America Centrale. In molti hanno pensato “Snowden è a bordo e la Russia cerca di non farsi intercettare dagli Stati Uniti”. Alla fine poi il mistero è stato chiarito: il maltempo sulla Groenlandia ha fatto deviare rotta all’aereo russo e ad altri velivoli. Ma qualcuno sostiene che sia un segnale degli americani alla Russia del tipo “dovreste fare in modo di non crearci una situazione imbarazzante altrimenti dovremo decidere se vederci passare Snowden sotto il naso o  provocare una crisi internazionale”.