Che fine ha fatto Edward Snoden? L’ex analista della Cia che ha rivelato al mondo particolari imbarazzanti per l’agenzia in cui lavorava oltre che per l’Nsa e quindi, di riflesso, per la Casa Bianca di Barack Obama, dalla Cina (Hong Kong) dove si era rifugiato è transitato in Russia; oggi avrebbe dovuto prendere un aereo per Cuba, o almeno così si pensava. Ma sul corrispondente volo quotidiano di Aeroflot partito da Mosca non c’era nessuna traccia di Snowden.

Questo particolare ha mandato su tutte le furie gli americani, che vogliono mettere le mani sulla “talpa”. Il segretario di Stato John Kerry (foto by InfoPhoto) se la prende soprattutto con la Russia. In visita in India, ha dichiarato alla stampa: “Li inviterei a comportarsi secondo la legge”. I russi d’altra parte negano tutto. Il portavoce del presidente Putin, Dmitri Peskov, ha dichiarato alla Reuters: “Non abbiamo informazioni su Snowden”.

Diverse voci danno per probabile che Snowden stia cercando di rifugiarsi in Ecuador, dove il governo ha già fatto sapere che gli concederebbe asilo, allo stesso modo in cui lo ha concesso a Julian Assange per la faccenda Wikileaks.

I russi, dal canto loro, si sono presi un’ulteriore soddisfazione sull’antico nemico a stelle e strisce: nel velivolo Aeroflot che avrebbe dovuto trasportare Snowden a Cuba il personale ha espulso dall’aereo diversi giornalisti americani (che avevano preso d’assalto il volo) perché i loro passaporti non rispondevano alle norme sull’immigrazione verso il paese caraibico.