Il Washington Post lancia l’ennesima accusa verso i Servizi Segreti americani, appellandosi a documenti posseduti da Edward Snowden: la Nsa avrebbe messo sotto controllo anche i data center di Yahoo! e Google, naturalmente all’insaputa di quest’ultime.

A rischio, quindi, i dati e la privacy di centinaia di milioni di utenti che sarebbero stati spiati, questa volta secondo il Post, da un programma chiamato Muscular, differente dal Prism con il quale l’agenzia aveva già un accesso agli account dei due motori di ricerca con il via libera della giustizia.

Immediata la smentita della Nsa che ha dichiarato, come per le accuse di intercettazione dei Papa Ratzinger e Bergoglio già dal 2005: “E’ tutto falso“.

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