L’inchiesta della Procura di Siena sulla Monte dei Paschi entra nel vivo. Sarà una settimana di interrogatori per gli ex dirigenti del banco senese: una decina gli indagati tra cui non figura nessun politico. Il primo della lista è l’ex presidente Giuseppe Mussari (foto by InfoPhoto), che verrà ascoltato oggi pomeriggio. Mercoledì sarà la volta dell’ex direttore generale Antonio Vigni mentre sabato deporrà Alessandro Daffina, il banchiere che curò la trattativa tra Banco Santander e MPS per conto della Rothschild Italia.

Gli inquirenti vogliono soprattutto fare chiarezza su questo punto, l’operazione di acquisizione di Antonveneta, acquistata dall’istituto di Piazza Salimbeni per circa 10 miliardi di euro dal colosso iberico che invece l’aveva acquisita a 6,6 miliardi di euro. Tra le centinaia di documenti acquisiti negli ultimi otto mesi spuntano questi alcune mail tra funzionari che proverebbero gli accordi illeciti: secondo il Corriere della Sera alcune conversazioni nelle mani degli inquirenti proverebbero l’esistenza di una ‘banda del 5%’.

I nastri sarebbero nelle mani di Antonio Rizzo, il funzionario della Dresdner Bank che per primo ha accusato Gianluca Baldassari (ex direttore dell’area finanza) e Matteo Pontone (responsabile delle filiali di Londra) di aver preso una mazzetta: “L’ho fatto per tutelarmi quando ho capito quale fosse la situazione e a questo punto sono disponibile a consegnare i nastri ai magistrati di Siena” ha dichiarato Rizzo che dovrebbe testimoniare questa mattina in Procura.